
Canterai della mia forza e di quel modo impavido che ho di portare i capelli.
Dipingerai la mia bocca sfuggente, incorniciata da un pallido ovale che non mi rappresenta.
Suonerai la mia voce sgraziata, scandendola a quel ritmo sincopato che mi è respiro.
Scriverai il mio corpo imperfetto e lo circonderai di tutta la mancanza di proporzione che lo caratterizza.
Ti farai promotore di ogni mio eccesso e mancanza, forte di quell'amore che non sa esaltare, che non sa perdonare.
Sarà fatto di parole, di sangue, di mani, quel giorno....sarà fatto, finalmente, di Noi.





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